Napoli non è una Città per Startup?

Volge al termine una Campagna Elettorale che non ha fatto intravedere un disegno o molta immaginazione per una Città del Futuro, una Napoli del Futuro.

Nei giorni scorsi il Mattino ha chiesto ai 4 candidati a Sindaco di Napoli di scegliere un oggetto che li racconti, mi ha colpito come tutti e quattro i candidati siano … Lontani da una Napoli del Futuro

La Politica Italiana tutta e il futuro non si incontrano quasi mai, al massimo si parla di Digitalizzazione delle PA (con pensiero analogico, al massimo digitalizzabile, come riutilizzabile ma mai nato in Digitale).

Candidati a Sindaco a Napoli Amministrative 2021

Anche i 4 candidati (principali) a Sindaco di Napoli sembrano lontani da una Napoli pronta a Accelerare le Imprese (normali) figuriamoci quelle del Futuro.

Mi sono quindi immaginato, qualche collega giornalista che si chiedesse: “Antò, ma il Futuro Sindaco di Napoli che visione dovrebbe avere di una Napoli del Futuro, per le Startup?”, Oltre ai soldi da spendere per il risanamento del bilancio, oltre il PNRR, oltre?

Napoli non è una città per Giovani? Non è una città per Innovatori?

Ad oggi, purtroppo, il sogno di ogni potenziale futuro cittadino di Napoli è scappare, prima, dopo e durante la laurea via da qui, per poi lavorare all’estero.

Prima di andare a vedere quali potrebbero essere i buoni propositi da consigliare ai 4 candidati, capiamo chi ha già fatto e cosa, visto il loro ampio CV (Politico e Sociale)

Antonio Bassolino

Nella sua lunga carriera politica, prima come Sindaco e poi come Governatore, ha alimentato il modello pubblico degli incubatori, favorendo in particolar modo Città della Scienza (e il suo primo incubatore d’impresa). Città della Scienza (ancora oggi) braccio operativo della politica e incubatore di ex Politici. Tanto per unire i punti, con Bassolino era dirigente una certa Valeria Fascione con Andrea Cozzolino Assessore alle Attività Produttive. Valeria Fascione che è poi passata dalla Regione all’incubatore di Città della Scienza per poi ritornare in Regione, come Assessore alle Startup.

Alessandra Clemente

Nella carriera politica quasi decennale [con De Magistris Sindaco] Alessandra ha ricoperto il ruolo di Assessore ai Giovani e alle Startup. Cosa ha fatto? Non hai mai voluto mettere mani e far funzionare il CSI, l’incubatore di impresa (mai certificato) del Comune di Napoli. Progetto gestito dagli stessi dirigenti agli stessi soggetti dai tempi di Jervolino Sindaco e Raffa assessore!

Gaetano Manfredi

Quando era rettore è stato co-protagonista e co-attore dell’ultimo grande progetto pubblico del primo incubatore certificato (pubblico) del Mezzogiorno d’Italia: Campania NewSteel

Il Progetto, neanche a dirlo frutto della Geniale Valeria Fascione, Assessora alle Startup, che con Vincenzo De Luca, puntava alla creazione di un incubatore universitario regionale unico, finanziato a gogo appunto dalla Regione Campania. Il primo socio, ma poi l’unico, coinvolto era la Federico II guidata dal Rettore Gaetano Manfredi [Fratello di Massimiliano Manfredi consigliere alla Regione con De Luca — Collega di Giorgio Ventre che poi farà il Direttore, amico e estimatore della Fascione Assessora]

Come è andato a finire il Mega Progetto? Fail! In liquidazione!

Sì questa è la prima storia Italiana di un incubatore certificato che nella missione doveva guidare le startup a crescere e non fallire e che, invece, fallisce nonostante fosse collegato al bocchettone del finanziamento pubblico.

[ 😂😂😂 Scusate ma non resisto]

Catello Maresca

Vuoi che Maresca non abbia mai ricoperto la funzione di amministratore pubblico, non risulta pervenuto. Al massimo avrà bloccato qualche startup dei Casalesi… e lì forse è l’unico caso che potrebbe piacerci!

Napoli Città Acceleratore — Buoni Propositi

Ma cosa deve fare il prossimo Sindaco di Napoli per permettere a Napoli di diventare una città Acceleratore?

Forse deve fare l’unica cosa positiva che ha fatto De Magistris: Niente!

Niente, ma meglio. O meglio non imporre una guida (o una filosofia) pubblica al mercato imprenditoriale. E chiudere i soggetti pubblici che hanno la presunzione di voler insegnare ai privati come si fa impresa!

Stop a finanziare a soggetti pubblici (o parastatali). Il mercato delle startup si alimenta di investimenti a rischio. E questi rischi non può e non deve correrli lo Stato ma i privati a cui vanno dati degli strumenti (come è stato fatto nel Lazio e in Puglia, anche dalla stesso PD)!

A Milano c’è una candidata donna a Sindaco che è tra le fondatrici di uno dei più importanti acceleratori e polo per startup: Layla Pavone, cofondatrice di Digital Magics. È un caso? Una coincidenza che Milano sia la Capitale delle Startup in Italia?

Le startup si alimentano di un tessuto imprenditoriale competitivo e meritocratico. Qui sono state messe le startup universitarie in antagonismo con le startup naturali.

Chi genio è stato? Perché? …Indovina!

Serve Fare squadra!

Napoli senza strumenti delle istituzioni locali è la Terza Città d’Italia per Numero di StartupIl Sud ha molto margine per Crescere Indipendentemente

Io Chi voterò?

Sicuramente per un candidato/a a consigliere al Comune e nella Municipalità che ha già fatto qualche cosa di utile per Napoli, in altri ambiti… e che disegna il Futuro!

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Designer, Author and Innovation Hunter. Civic Hacker and Social Investor. I 💙 #StartUp, #Napoli e il #Sud! #TransMedia Storyteller Design Thinking @NAStartUp

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